27 giugno prima colazione con Alessandro Rosina
Sindrome delle culle vuote, inverno, desertificazione, glaciazione demografica. Metafore climatiche a parte – a ognuno la catastrofe che preferisce –, l’allarme lanciato da chi studia il calo costante della popolazione italiana è ormai diventato parte del nostro paesaggio mediatico.
Per fortuna e purtroppo. Come insegna la favola di Pierino e il lupo, a forza di sentirsi ripetere di stare in guardia, la guardia si abbassa e il pericolo diventa un’ipotesi sfocata, sullo sfondo. O, peggio, una fatalità. I dati spiegano in modo inequivocabile che la rotta si può correggere, ci danno tutte le coordinate dell’iceberg; magari qualche danno ci sarà ma niente di irreparabile, se si interviene nel modo giusto. Restando invece sul ponte ad ascoltare la musica, il naufragio è certo (e le metafore climatiche dovrebbero suggerirci qualcosa).
Solo per rimanere in zona Vivaio, nel 20250 le proiezioni dell’Istat indicano che per il calo demografico sparirà l’equivalente dell’agordino o della città di Feltre. Il problema è tutto politico, certo, ma la politica siamo noi. Anche noi. Capire è il primo modo di cambiare.

Alessandro Rosina è professore ordinario di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano, direttore del Center for Applied Statistics in Business and Economics e coordinatore scientifico dell’Osservatorio permanente sulle nuove generazioni promosso dall’Istituto G. Toniolo in collaborazione con Fondazione Cariplo. È inoltre consigliere esperto del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. Collabora regolarmente con Il Sole 24 Ore, ma suoi interventi sono spesso pubblicati anche da Corriere della Sera, La Stampa, Avvenire. Il suo ultimo libro è La scomparsa dei giovani (Chiarelettere 2025).
Programma
sabato ore 9.30 Al Vivaio la parola chiave è ospitalità: accogliamo e coltiviamo persone, idee, parole. Vista l’ora, si comincia a chiacchierare con la prima colazione. Caffè, tè, tutte le cose buone che servono a far partire bene la giornata: biscotti con farine bio cotti in forno a legna, yogurt e formaggi locali, marmellate di frutta del giardino, e quello che il risveglio e la stagione ispirano (per esempio, la chiffon). ore 12.30 pranzo leggero, saluti e brindisi. In mezzo, chiacchiere, domande, belle idee. A volontà.
Info e iscrizioni
laserra@rossodolomiti.it
cellulare: +39 348 3045055
Posti disponibili: 14
Costo: 40 euro
Dove: la Serra, via Frontin 94a, Borgo Valbelluna (Belluno)
Come arrivare:
in treno (viaggio meditativo), stazione di Sedico-Bribano o Belluno
in auto, autostrada da Mestre a Belluno
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