Vivaio letterario

Souvlaki blues. Sconfinando tra Grecia, musica e libri

1-2-3 luglio – ritiro con Alba Solaro

Racconta spesso Paolo Conte di aver scoperto le poesie di Giorgios Seferis in una rivista femminile di sua madre («una rivista da donne» come ama dire lui). Sarebbero state uguali le sue canzoni se non avesse mai sfogliato quelle pagine? Nel discorso con cui accettò il premio Nobel nel 1963, Seferis disse che «la poesia è un atto di fiducia», affermazione interessante per un poeta levantino tanto languido, elegante, quanto cupamente pessimista.

Seferis era nato a Smirne. Da Istanbul arriva invece Petros Markaris, il Camilleri greco che si è inventato un poliziotto comunista amante dei peperoni e pomodori ripieni (“ta ghemistà”), nemico della corruzione, lettore bulimico di dizionari. È una magnifica triangolazione: Smirne, Istanbul, Atene con il Pireo. È lì, nei bassifondi, nei locali più malfamati, che un secolo fa è nato anche il Rebetiko: il blues greco. Musica piena di vita e malinconia (il “kaimòs”, lo struggimento ellenico), musica degli emarginati usciti di galera, fumatori di hashish, amanti traditi e traditori, marinai, prostitute, ubriaconi, e i manges, i profughi greci scappati dalla Turchia malati di nostalgia e divulgatori di saperi – la cucina greca è tutta opera loro, corto circuito tra un mondo di pastori e il sofisticato cosmopolitismo levantino.

Ma il Rebetiko è pura trasgressione, cultura underground popolare; si danza in solitudine, improvvisando. Quando negli anni Venti arrivarono i dischi di Markos Vamvakaris, i 300 grammofoni esistenti in Grecia diventarono improvvisamente 7000. Per raccontarne le cose della vita e i suoi anti eroi è arrivato anni fa uno scrittore, poeta, «antropologo urbano», così si definiva, di nome Elia Petropoulos, “l’enfant terrible della letteratura greca”, ateniese dalla grande barba, scappato a Parigi per salvarsi dalla dittatura dei Colonnelli e dalle condanne per oltraggio al pudore, incredibilmente prolifico; lui non c’è più da nove anni ma sarà un piacere farvi conoscere una piccola parte degli 80 libri che ha scritto, sul Rebetiko come sui bordelli, il Manuale del Buon Ladro, e la storia del Santo Hashish.

La Grecia non sono solo le isole, le casette bianche, lo sfrigolio del souvlaki – anche se parleremo pure di quello, magari seguendo le orme della band inglese Slowdive (Souvlaki è un loro bellissimo album del 1993 con ospite Brian Eno). Inseguiremo gli Argonauti come Seferis, parleremo di ribelli e poeti, leggeremo Kavafis e Ritsos, ascolteremo Sotiria Bellou e Vasilis Tsitsanis; e ci saluteremo con la più celebre delle sue canzoni, Sinefiasméni Kiriakí, la Nuvolosa Domenica scritta durante l’occupazione tedesca della Grecia, diventata praticamente un inno nazionale. Alba Solaro

Alba Solaro è metà italiana e metà greca. Romana transfuga per amore a Milano, fa la giornalista dal 1981. Il primo articolo pubblicato era la recensione di un concerto degli americani Dead Kennedys.
Ama la musica, è curiosa di tutto, ha lavorato nelle redazioni de L’Unità, Marie Claire, Kataweb/La Repubblica, Il Venerdì di Repubblica. Ha collaborato
alla nascita del primo magazine al mondo dedicato alla cultura degli archivi. Da qualche anno insegna Storia della cultura pop e Antropologia della moda allo Ied di Milano. Sogna di non stancarsi mai.

Programma

venerdì 1 ore 19 aperitivo e cena. Cos’ha a che fare Paolo Conte con un poeta di Smirne? Cosa c’entra la Grecia con Quentin Tarantino? Cosa collega i bar malfamati del Pireo a Nick Cave? Introduzione alla scoperta dell’underground greco, con jukebox letterario: incroci tra musica e letture per incontrare (non solo) il Rebetiko.

sabato 2 ore 9.30 prima colazione (biscotti con farine bio cotti in forno a legna, yogurt e formaggi locali, marmellate con la frutta del giardino, e quello che il risveglio e la stagione ispirano) e inizio del viaggio. Elia Petropoulos ci guida virtualmente nella Grecia contemporanea; storie di tradizione e trasgressione; poesia e politica; esilio e solitudine; amori e tradimenti; chi sono gli hassiklides; chi sono i manghes. ore 13 (a piacere) pausa pranzo, per continuare con un incrocio di storytelling e letture; breve impossibile lezione su come si balla il rebetiko. Verso sera, aperitivo e cena.

domenica 3 ore 9.30 prima colazione e via. Cosa possiamo imparare dai poeti greci contemporanei e cosa dai testi dei rebetes; chi è Misirlou e cosa c’entra il rebetiko con le colonne sonore di Quentin Tarantino; qual è il collegamento fra il rebetiko e Nick Cave. Finale con ultimo jukebox letterario di letture e canzoni (poi tutti a cantare Sinefiasmeni Kiriakì). ore 12.30 pranzo leggero, saluti e brindisi.


Info e iscrizioni

laserra@rossodolomiti.it
cellulare: +39 348 3045055

Posti disponibili: 14
Costo: 200 euro, tutto compreso (escluso pernottamento)
Sede del ritiro: la Serra, via Frontin 94a, Borgo Valbelluna (Belluno)
Dove dormire:
la Serra (2 camere doppie, letti singoli su richiesta; sconto 30% per i partecipanti al ritiro), rossodolomiti.it
Dimore Dolomiti dimoredolomiti.it
b&b Villa Buzzati villabuzzati.com
Casa Novecento casanovecentofeltre.it
Come arrivare:
in treno (viaggio meditativo), stazione di Sedico-Bribano o Belluno
in auto, autostrada da Mestre a Belluno

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