
17 settembre aperilibro con Gian Piero Piretto
Venti parole per raccontare la Russia: senza la pretesa di arrivare a capirla del tutto, ma con l’intenzione di superare stereotipi e leggende, non arrendersi di fronte alla sua arcana “anima”, penetrare nelle strategie della propaganda putiniana, scoprire come la retorica e le narrazioni abbiano, ancora una volta, prevalso sulla Storia e sulla realtà.
Tutto attraverso l’analisi di 20 concetti culturali che dall’antichità, attraverso il filtro dell’esperienza sovietica, sono arrivati fino ai giorni nostri. Spesso mistificati, risemantizzati, selezionati per riscrivere più volte la storia dal punto di vista del regime in carica. “Idea russa”, “ecumenismo”, “stabilità”, “patriottismo monumentale”, fino a batjuška, il “caro padre-padrone” che molti leader hanno preso come modello e che molti cittadini-sudditi paiono ancora gradire e vagheggiare.
Un modo per sottrarre la Russia al monopolio della propria immagine e non condannarla a un ennesimo luogo comune. Gian Piero Piretto

Gian Piero Piretto si è laureato in Lingua e letteratura russa all’Università di Torino (1975) e ha insegnato nelle università di Bergamo, Parma e Milano. Inizialmente letteratura russa, poi, all’Università Statale di Milano, cultura russa, cultura visuale e storia del teatro russo. I suoi primi interessi si sono rivolti allo studio della città in letteratura. Successivamente si è concentrato sulla letteratura russa contemporanea, e in seguito ha privilegiato il metodo dei Cultural e Visual Studies, analizzando in particolare la storia della cultura sovietica e la componente iconografica delle sue mitologie. È in pensione dal 2018. Tra le sue pubblicazioni principali: La vita privata degli oggetti sovietici. Venticinque storie da un altro mondo (Sironi 2013) e per Raffaello Cortina Quando c’era l’URSS. 70 anni di storia culturale sovietica (2018), L’ultimo spettacolo. Funerali sovietici che hanno fatto storia (2023) e Il paese di Putin. 20 parole russe al servizio della propaganda (2026).
Programma
giovedì ore 19 Dallo spazio sconfinato alla nostalgia per il passato, un’insalata russa linguistica che racconta un paese di cui si parla tanto ma si capisce poco. Vodka forse no, ma brindisi assicurati.
Info e iscrizioni
laserra@rossodolomiti.it
cellulare: +39 348 3045055
Posti disponibili: 20
Costo: 25 euro inclusi cibo, bevande e l’incontro esclusivo con l’autore (20 euro per chi ha l’abbonamento)
Dove: la Serra, via Frontin 94a, Borgo Valbelluna (Belluno)
Come arrivare:
in treno (viaggio meditativo), stazione di Sedico-Bribano o Belluno
in auto, autostrada da Mestre a Belluno
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