Vivaio letterario

Lo speculum, per dire. Il design sul corpo delle donne

11 luglio prima colazione con Chiara Alessi

Osservare la progettazione in una prospettiva femminista ci aiuta a vedere il monopolio che una esigua ma potentissima minoranza ha nel determinare le scelte di una maggioranza che ha meno voce ma al tempo stesso subisce molto di più l’impatto delle decisioni che vengono prese ai vertici.

Rinegoziare il design a partire dai corpi delle donne e delle minoranze di genere significa rinegoziare il potere, il sapere, la trasmissione storica e la funzione degli oggetti, smascherando le strutture androcentriche, eternormate, parziali che fino a oggi hanno guidato la progettazione, per trasformarle.

Chiederci che cosa comporti il fatto che la maggioranza dei designer riconosciuti dalla storia e deputati alla progettazione sia di genere maschile e, in particolare, che cosa comporti questo per le donne e le minoranze non serve solo a denunciare un’esclusione, quanto a immaginare una liberazione che passi anche attraverso la progettazione, immaginando un mondo in cui le donne studino rimedi a partire dalla conoscenza riappropriata dei loro corpi e da strumenti atti a garantire la propria salute riproduttiva, il proprio piacere, la propria sicurezza. Chiara Alessi

Chiara Alessi è saggista e curatrice. Ha pubblicato i saggi Dopo gli anni Zero. Il nuovo design italiano (Laterza, 2014), Design senza designer (Laterza, 2016), Le caffettiere dei miei bisnonni (Utet, 2018), Tante care cose. Gli oggetti che ci hanno cambiato la vita (Longanesi, 2021) e Lo Stato delle cose (Longanesi, 2022). Per Electa è consulente e curatrice della collana Oilà sulle donne nel Progetto del Novecento. Per il Post ha curato i podcast Certe Cose (2022) sugli elenchi di oggetti rinvenuti in occasione di importanti episodi della storia degli ultimi cinquant’anni e Cosa c’entra? (2023), un podcast che parte da un fatto del giorno – un evento legato alla storia politica, sociale, letteraria, musicale, di costume – per raccontarne in meno di 10 minuti il legame con la Storia e le persone, cioè noi. La sua ultima mostra è “Hyperdesign”: un’indagine sul rapporto tra design italiano e società nel nuovo millennio (MAGA Gallarate 2024-2025). Nel 2026 ha pubblicato La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne (Laterza) ed è una delle voci del saggio Utet Stare al mondo. Ecologie dell’abitare e del convivere (foto Chiara Alessi, Stefan Heisu).

Programma

sabato ore 9.30 Al Vivaio la parola chiave è ospitalità: accogliamo e coltiviamo persone, idee, parole. Vista l’ora, si comincia a chiacchierare con la prima colazione. Caffè, tè, tutte le cose buone che servono a far partire bene la giornata: biscotti con farine bio cotti in forno a legna, yogurt e formaggi locali, marmellate di frutta del giardino, e quello che il risveglio e la stagione ispirano (per esempio, la chiffon). ore 12.30 pranzo leggero, saluti e brindisi. In mezzo, chiacchiere, domande, belle idee. A volontà.


Info e iscrizioni

laserra@rossodolomiti.it
cellulare: +39 348 3045055

Posti disponibili: 14
Costo: 40 euro
Dove: la Serra, via Frontin 94a, Borgo Valbelluna (Belluno)
Come arrivare:
in treno (viaggio meditativo), stazione di Sedico-Bribano o Belluno
in auto, autostrada da Mestre a Belluno

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