Vivaio letterario

Peste e corna! L’Italia secondo Tex Willer

17 marzo prima colazione con Elizabeth Leake

Essendomi dedicata allo studio della letteratura e del cinema italiani per decenni, i temi di ricerca
che ho affrontato sono diversi. Per esempio, mi sono occupata di Silone e del problema del suo
tradimento politico, della letteratura del confino, e del rapporto tra finzione letteraria e suicidio.
Questi argomenti sono stabilmente, direi pacificamente parte del canone critico degli studi di
storia della letteratura e della cultura italiane del Novecento. Negli ultimi dieci anni, però, ho
iniziato a esplorare ambiti che sono stati a lungo considerati marginali, quali la musica pop
italiana e il fumetto popolare. A parte alcuni studiosi particolarmente sensibili – ed è ovvio
pensare a Umberto Eco – la maggioranza della professione li considerava poco profondi e
dunque poco interessanti. In verità, sono importanti vettori ideologici da cui è possibile imparare
molto.

Quello che mi ha colpito di Tex è quanto evidente sia nelle sue storie la questione di come
(ri)costruire un’identità italiana, soprattutto maschile, dopo il ventennio fascista. Ho studiato Tex
nel contesto della cultura del secondo dopoguerra, cercando di far vedere come esso proponga
una rinnovata italianità attraverso un prisma molto idiosincratico di epica, caratteristiche
linguistiche, stilemi visivi e prospettive temporali. Questo prisma immerge Tex Willer – e l’Italia
e gli italiani che rappresenta – in un lontano e fantasioso mondo della frontiera americana, al
contempo immerso in una sensibilità contemporanea e prettamente italiana. Così sfumano gli
errori del passato, si celebrano i valori di coraggio e libertà ritrovati, si fa pace tra la necessità di
costruire uno stato legalitario e una diffusa amoralità pubblica. Tex è diventato non solo un
personaggio immediatamente riconoscibile della cultura popolare italiana, ma il protagonista di
una delle sue epiche contemporanee più significative, e certo tra le più longeve. Elizabeth Leake

Elizabeth Leake è professoressa e direttrice del programma di dottorato presso il dipartimento di italiano della Columbia University a New York. Si occupa di narrativa e teatro del XX secolo, storia culturale del fascismo e della Repubblica, storia e critica del cinema italiano ed europeo. Il suo primo libro, The Reinvention of Ignazio Silone (University of Toronto Press, 2003), ha ricevuto il più importante premio in lingua inglese per gli studi di critica letteraria, seguito, qualche anno dopo, da After Words: Suicide and Authorship in Twentieth Century Italy (University of Toronto Press, 2011) e dal volume a più mani Internal Exile in Fascist Italy, sulla storia, letteratura e cinema del confino politico in Italia (Manchester University Press, 2019). Direttamente per il pubblico italiano ha pubblicato Tex Willer: un cowboy nell’Italia del dopoguerra (Il Mulino, 2018). È regolarmente ospite di istituzioni culturali e accademiche italiane ed è la co-direttrice del programma estivo di Columbia University, con base a Venezia, che da ventidue anni offre corsi di storia dell’arte, cultura italiana e lingua italiana.

Programma

domenica ore 9.30 prima colazione. Caffè, tè, tutte le cose buone che servono a cominciare bene la giornata: biscotti con farine bio cotti in forno a legna, yogurt e formaggi locali, marmellate con la frutta del giardino, e quello che il risveglio e la stagione ispirano. Poi, tutti in sella per galoppare su praterie molto nazionali, guidati da un cowboy coetaneo della Costituzione; ore 12.30 pranzo leggero, saluti e brindisi.


Info e iscrizioni

laserra@rossodolomiti.it
cellulare: +39 348 3045055

Posti disponibili: 14
Costo: 40 euro, inclusi cibo, bevande e l’incontro esclusivo con l’autore; ai soci Fai è offerto lo sconto del 20%
Dove: la Serra, via Frontin 94a, Borgo Valbelluna (Belluno)
Come arrivare:
in treno (viaggio meditativo), stazione di Sedico-Bribano o Belluno
in auto, autostrada da Mestre a Belluno

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