Vivaio letterario

Addio mia amata. L’arte di lasciar andare

27 maggio prima colazione con Lorenza Pieri

Superato il ventesimo trasloco, avendo vissuto in dieci posti diversi (tra gli altri un’isola, un paese di duemila abitanti, tre capitali diverse in due continenti), sono una scrittrice esperta in addii, sradicamenti, ritorni. In ognuno dei miei romanzi, che partono sempre da una geografia precisa, da un luogo conosciuto, vissuto o semplicemente amato, c’è il tema del rapporto con il territorio, con la partenza, con la capacità di lasciar andare o l’incapacità di poterlo fare definitivamente. Così in Isole minori c’è una protagonista che lascia l’isola in cui è nata, dove è impossibile riuscire a vivere da adulta, nel Giardino dei Mostri c’è un lungo distacco da un luogo che si trasforma, che coincide con il definitivo allontanamento da un’epoca e anche da un’età, in Erosione (l’ultimo romanzo, su cui ci concentreremo di più) l’addio è proprio il tema centrale, dato che i protagonisti sono tre fratelli alle prese con l’ultimo trasloco da una casa di famiglia molto amata.

Parleremo quindi del rapporto sempre controverso con il paese di origine (che si fa ancora più faticoso quando il paese è un’isola). Di come funziona in narrativa la ricostruzione mentale di un luogo o di un’epoca attraverso i ricordi per non farlo sbiadire, e quindi dell’importanza e degli inganni della memoria quando si scrive. Delle dimensioni del ritorno, cioè della casa (se ancora ne esiste una o è solo un luogo mentale) e della famiglia di origine. Di come la narrativa è spesso legata alla necessità di tornare indietro e di narrare il passato (la ricerca del tempo perduto) perché la nostalgia, mio primo motore narrativo, non coinvolge solo la dimensione spaziale ma ovviamente anche quella temporale. Insomma ci sarà molto di cui discutere e su cui riflettere, perché ogni vita, anche la più stanziale, è comunque un’odissea, e comunque la si affronti, non si può prescindere dalla propria Itaca da cui partire e dove, nel caso, tornare. Lorenza Pieri

Lorenza Pieri è scrittrice, giornalista e traduttrice. Dopo l’infanzia trascorsa in Toscana ha vissuto a Parigi, Torino e Roma, lavorando per quindici anni in editoria. Naturalizzata americana, si è stabilita per otto anni a Washington DC da dove ha continuato a scrivere anche di politica e cultura per diverse testate giornalistiche. Il suo primo romanzo, Isole minori (Edizioni E/O, 2016), è stato vincitore di quattro premi ed è tradotto in sei lingue. Per lo stesso editore nel 2019 è uscito Il giardino dei mostri, candidato al Premio Strega 2020 e pubblicato in Francia, in USA e UK, e nel 2022 Erosione: l’uscita del romanzo è coincisa con il suo ritorno in Italia (foto Lorenza Pieri: Marco Giugliarelli).

Programma

sabato ore 9.30 prima colazione. Caffè, tè, tutte le cose buone che servono a cominciare bene la giornata: biscotti con farine bio cotti in forno a legna, yogurt e formaggi locali, marmellate con la frutta del giardino, e quello che il risveglio e la stagione ispirano. Poi, con Lorenza Pieri ci si tuffa nella nostalgia, per riemergere guardando al futuro; ore 12.30 pranzo leggero, saluti e brindisi.


Info e iscrizioni

laserra@rossodolomiti.it
cellulare: +39 348 3045055

Posti disponibili: 14
Costo: 40 euro, inclusi cibo, bevande e l’incontro esclusivo con l’autore; ai soci Fai è offerto lo sconto del 20%
Dove: la Serra, via Frontin 94a, Borgo Valbelluna (Belluno)
Come arrivare:
in treno (viaggio meditativo), stazione di Sedico-Bribano o Belluno
in auto, autostrada da Mestre a Belluno

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