Vivaio letterario

Raccontare storie con le mani

1 ottobre – prima colazione con Velasco Vitali

I luoghi che, secondo me, rappresentano il mondo in trasformazione sono le città di porto. Sono strutture urbane di grande complessità e stratificazione veloce, un po’ impreparate a subire i cambiamenti che avvengono a velocità troppo alta. Sono il cuore pulsante del Mediterraneo, il nostro “habitat” e la nostra origine, un miscuglio di razze lingue e religioni. Ho provato ad affrontare questo tema con la pittura e in seguito con la scultura e l’ho fatto utilizzando materiali provenienti dallo scarto e dall’edilizia abusiva. In arte “l’abuso” ha una connotazione positiva, è una radice connessa all’invenzione e favorisce un’irrispettosa disattenzione alla regola. Lo stupore per come va il mondo e il mistero che anima le cose naturali, la precarietà delle relazioni tra le persone costituiscono la radici dei miei progetti, ma poi qualcosa cambia, e in effetti, in vent’anni, molto è cambiato, non solo il significato che ho attribuito alle mie opere, ma le strade che da sole hanno intrapreso.

Nell’incontro al Vivaio parleremo di questo, di come un’intenzione o una visione cambia sotto gli occhi degli altri e farò qualche esempio di crescita o di cambiamento di rotta, il più delle volte si tratta di interpretazioni imprevedibili che da sole si scavano un tragitto nel sottosuolo come fiume carsico e spesso arricchiscono l’opera di nuovi significati. Velasco Vitali

Velasco Vitali è nato a Bellano, sul lago. L’inizio è segnato dall’incontro con Giovanni Testori – poeta, scrittore, artista – e la partecipazione alla mostra Artisti e Scrittori presso la Rotonda della Besana di Milano. Da lì seguono mostre personali e collettive, oltre a collaborazioni speciali, come quella con Franco Battiato per MIXtura (2003). Nel 2004 Electa pubblica Velasco 20, monografia sui primi vent’anni di lavoro con un contributo di Giulio Giorello, nel 2005 entra a far parte della collezione del Macro di Roma. Alla pittura affianca la scultura: nel febbraio 2015 è invitato alla Berlinale (vincitore premio FIPRESCI) come produttore e protagonista del documentario Il Gesto Delle Mani con la regia di Francesco Clerici, che lo ritrae durante l’esecuzione di una scultura in bronzo. Tra il 2020 e il 2021 collabora con la Fondazione Giovanni Falcone a Palermo per il progetto Spazi Capaci + Comunità Capaci a cura di Alessandro De Lisi con un intervento monumentale presso l’aula bunker del carcere dell’Ucciardone, che viene invasa dal Branco (progetto cui l’artista lavora da oltre vent’anni), installazione di cani realizzati in bronzo, lamiera e materiali dell’edilizia abusiva. Dall’aula bunker lo scorso novembre il Branco si è trasferito all’interno della Questura di Palermo: per la prima volta in Europa la Polizia di Stato, unendosi al progetto della Fondazione Falcone, sostiene e partecipa direttamente alla realizzazione di un intervento di arte contemporanea, in vista degli appuntamenti organizzati in tutta Italia per il trentesimo anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio.

Programma

sabato ore 9.30 prima colazione. Caffè, tè, tutte le cose buone che servono a cominciare bene la giornata: biscotti con farine bio cotti in forno a legna, yogurt e formaggi locali, marmellate con la frutta del giardino, e quello che il risveglio e la stagione ispirano. Poi, breve corso di storia dell’arte applicata alla vita. Un viaggio tra storie, materiali e immagini guidati da un pittore-scultore; ore 12.30 pranzo leggero, saluti e brindisi.


Info e iscrizioni

laserra@rossodolomiti.it
cellulare: +39 348 3045055

Posti disponibili: 14
Costo: 40 euro, inclusi cibo, bevande e l’incontro esclusivo con l’autore; ai soci Fai è offerto lo sconto del 20%
Dove: la Serra, via Frontin 94a, Borgo Valbelluna (Belluno)
Come arrivare:
in treno (viaggio meditativo), stazione di Sedico-Bribano o Belluno
in auto, autostrada da Mestre a Belluno

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