Vivaio letterario

Perdere volpi. L’italiano ai tempi del t9

30 luglio – prima colazione con Vera Gheno

Se fosse vissuta oggi, probabilmente Virginia Woolf avrebbe mandato al suo editore il seguente messaggio: ho finito di scrivere un piccolo saggio sulla condizione delle donne e l’ho intitolato Una stanza tutt’orecchi sé. Altrettanto probabilmente, l’editore avrebbe risposto: comincio a perdere volpi, ma il titolo mi sembra criptico. Virginia: Volpi? Sì amore, pfeizer perdonami, volevo dire tutta per sé. Editore, sempre più perplesso: amore? Pfeizer? Ti sei presa il Covid? Virginia, esasperata: credevo di aver scritto sì, sì, pf perdonami. Ai tempi del t9 e dei correttori automatici se ne scrivono delle belle. Il rischio che la variazione scateni malintesi insanabili esiste, come pure quello – assai più trascurabile – di inviare messaggi intraducibili anche per i più versati nelle lingue. Ma scrivere di corsa senza rileggere può diventare un’avventura, spalancare nuovi orizzonti di significato. L’importante è non perdere il gusto di osservare e sorprendersi. Come scrive Vera Gheno ne Le ragioni del dubbio (Einaudi), «continuo a pensare che le parole, e la loro gestione, siano questioni centrali nelle nostre vite. Sono ciò che ci rende compiutamente umani, l’essenza del nostro essere: è umanità in purezza».

Vera Gheno è sociolinguista specializzata in comunicazione digitale e traduttrice dall’ungherese. Ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca lavorando nella redazione della consulenza linguistica e gestendo l’account Twitter dell’istituzione. Insegna all’Università di Firenze, dove tiene da molti anni il Laboratorio di italiano scritto per Scienze Umanistiche per la Comunicazione, e in corsi e master di diversi atenei italiani. È autrice di articoli scientifici e divulgativi e per Einaudi ha pubblicato Potere alle parole (2019) e Le ragioni del dubbio. L’arte di usare le parole (2021).

Programma

sabato ore 9.30 prima colazione. Caffè, tè, tutte le cose buone che servono a cominciare bene la giornata: biscotti con farine bio cotti in forno a legna, yogurt e formaggi locali, marmellate con la frutta del giardino, e quello che il risveglio e la stagione ispirano. Poi si salpa, navigando tra parole, sensi e controsensi con Vera Gheno al timone; ore 12.30 pranzo leggero, saluti e brindisi.


Info e iscrizioni

laserra@rossodolomiti.it
cellulare: +39 348 3045055

Posti disponibili: 14
Costo: 40 euro, inclusi cibo, bevande e l’incontro esclusivo con l’autore; ai soci Fai è offerto lo sconto del 20%
Dove: la Serra, via Frontin 94a, Borgo Valbelluna (Belluno)
Come arrivare:
in treno (viaggio meditativo), stazione di Sedico-Bribano o Belluno
in auto, autostrada da Mestre a Belluno

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